Del Giudice: DALLE DISCRIMINAZIONI DI GENERE … AL MOBBING

 

 SEMINARIO 

DALLE DISCRIMINAZIONI DI GENERE … AL MOBBING 

Sala Cirillo 
Provincia di Napoli 
Piazza Matteotti

Obiettivo: Il Seminario si inserisce nell’ambito del Progetto Azioni Positive affidato dalla Regione Campania al Formez con Decreto di Giunta n° 932 del 24/12/2007; tra le linee di attività previste, la realizzazione di alcuni seminari di sensibilizzazione nelle Province campane sulle tematiche di pari opportunità. Il progetto intende offrire al personale delle amministrazioni locali, con particolare riferimento a quello coinvolto nelle problematiche delle PO, un supporto per la crescita della capacità amministrativa in ottica di genere. 

Descrizione: Mobbing, pochi conoscono il significato di questa parola, ma molti ne conoscono gli effetti. 
Il termine venne coniato dal prof. Heinz Leymann, in Germania nel 1984, in occasione della presentazione dei suoi primi studi sul fenomeno; una forma di conflittualità suo posto di lavoro tra colleghi. 
Le forme che esso può assumere sono molteplici: dalla semplice emarginazione alla diffusione di maldicenze, dalle continue critiche alla sistematica persecuzione, dall’assegnazione di compiti dequalificanti alla compromissione dell’immagine sociale nei confronti di clienti e superiori. Nei casi più gravi si può arrivare anche al sabotaggio del lavoro e ad azioni illegali. Lo scopo di queste azioni, che si identificano con il Mobbing, è quello di eliminare o accantonare una persona che è divenuta scomoda distruggendola psicologicamente e socialmente in modo da provocarne il licenziamento o da indurla alle dimissioni. Da sempre legato alla sfera delle relazioni interpersonali, in genere non investe formalmente l'intero management dell'impresa, si consuma piuttosto nel rapporto capo/collaboratore, progressivamente estromesso dal ciclo produttivo e depauperato della sua immagine professionale e personale. Il cambiamento organizzativo che ha attraversato l'Italia nel decennio scorso con il suo carico di "esuberi", costosi da ri-collocare e di "risorse umane" che sono diventate un peso, ha fatto crescere geometricamente i numeri del mobbing che d'improvviso si è configurato come un'emergenza sociale. 
Ricerche condotte all’estero hanno dimostrato che il fenomeno del Mobbing può provocare anche l’invalidità psichica tanto da indurre a parlare di malattia professionale. In Svezia un’indagine statistica ha dimostrato che il mobbing provoca tra il 10 e il 20% dei suicidi. Nella stessa Svezia ed in Germania ha costretto centinaia di migliaia di “vittime” al prepensionamento o addirittura al ricovero in clinica psichiatrica. 
Sembra però che questo fenomeno l’Italia lo conosca molto poco. Ultimo nella graduatoria europea tracciata da uno studio dell’Ispesl (Istituto superiore per la sicurezza e la salute sul lavoro), il nostro bel Paese sembrerebbe avere una percentuale molto bassa di lavoratori che subiscono vessazioni sul luogo di lavoro: appena il 4%. 
Un dato risibile, a pari merito con il Portogallo, mentre spiccano paesi come la Finlandia, con il suo 15% di lavoratori che subiscono mobbing, Paesi Bassi e Regno Unito, dove i mobbizzati sono il 14%, la Svezia (12%), il Belgio (11%), la Francia e l’Irlanda (10%). Più basse le percentuali riscontrate in Danimarca, con un più contenuto 8%, Germania e Lussemburgo (7%), Austria, che con il suo 6% si avvicina di più a noi, così come Spagna e Grecia, con il loro 5%. Guardando il dettaglio, si scopre che i settori in cui i lavoratori sono maggiormente colpiti da questo triste fenomeno sono pubblica amministrazione e difesa, con una percentuale del 14%, subito seguite da sanità e istruzione, ristorazione e alberghiero, trasporti e comunicazioni (12%). Agli ultimi posti si trovano, invece, settori come agricoltura, pesca, elettricità, gas e acqua, con il 3%. 
Il milione e mezzo di lavoratori italiani che denuncia fenomeni di mobbing è rappresentato in larga parte da donne, che sono il 52% del totale. Inoltre, anche in questo caso si riscontra il classico divario tra Nord e Sud del Paese: risulta, infatti, che il 65% dei “mobbizzati” lavora nel Nord. Sembrano essere maggiormente esposte a soprusi le persone con basso livello di istruzione: i dati parlano del 52% di diplomati contro il 24% di laureati. 
Le categorie più colpite sono, non a caso, impiegati e operai. Lo stress subito da chi è sottoposto a pressione psicologica si ripercuote anche sulla produttività, che in una situazione di mobbing cala addirittura, secondo l’Ispesl, di ben il 70%, per cui a pagarne le conseguenze sono le stesse imprese. Insomma, una situazione poco felice che però, confrontata ai dati riguardanti altri Paesi europei, fa dell’Italia una sorta di isola felice. 
Eppure, come accade spesso, l’apparenza inganna. Le rilevazioni si basano sulle denunce dei lavoratori, ma in casi come questi è difficile fidarsi dei soli dati “ufficiali”, proprio perché il più delle volte chi è sottoposto a trattamenti intimidatori ha paura di uscire allo scoperto. E’ lo stesso istituto ad avvisare che l’Italia, guardacaso proprio come il Portogallo, è uno dei pochissimi Paesi europei a non avere una legge ad hoc sul mobbing e questo significa che i lavoratori sono meno consapevoli e hanno più paura di dichiarare una situazione di per sè difficile da ammettere. 

Destinatari: Dirigenti e funzionari della Provincia di Napoli, comitati pari opportunità, associazioni datoriali, associazioni di categoria, consigliere di parità. 

PROGRAMMA 


09.15 - 09.30 Accoglienza e registrazione dei partecipanti 

09.30 - 09.45 Saluto di benvenuto 
Giovanna Del Giudice - Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Napoli 

09.45 - 10.30 Apertura dei lavori 
Maria Lucia Galdieri - Assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Provincia di Napoli 

10.30 - 10.45 Il progetto “Azioni Positive” 
Anna Gammaldi - Responsabile di progetto Formez 
Fortunata Caragliano - Dirigente Servizio Pari opportunità Regione Campania 

10.45 - 11.30 Un quadro normativo generale sul fenomeno del mobbing 
Stella Ciarletta - Esperta Formez 

11.30 - 12.15 Molestie e persecuzioni in ambito familiare e lavorativo: correlati psichici 
Elvira Reale - UO di psicologia clinica, Prevenzione salute mentale donna ASL Napoli 1 

12.15 - 12.45 Osservatorio sulle discriminazioni 
Luisa Festa - Consigliera di Parità della Provincia di Napoli 

12.45 - 13.45 Dibattito 
Intervengono: 
Anna Capasso - Direttore Area Innovazione e Sistemi Organizzativi della Provincia di Napoli 
Paola Poggi - Presidente Commissione Provinciale per le Pari Opportunità 
Rosaria Saturno - Presidente Comitato Mobbing Regione Campania 

13.45 - 14.00 Conclusioni 
Lucia Mazza - Direttore Area Politiche Educative della Provincia di Napoli 

 

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