Mussolini pronta a fare spazio alle donne

 

 Alessandra Mussolini è pronta a ritirare la sua candidatura al consiglio regionale della Campania «per far saltare il tappo», spiega, «che opprime e soffoca la vera pari opportunità: quella che consente alle donne campane di affrontare con serenità la sfida elettorale e coltivare la giusta aspirazione a sedere nell’assemblea regionale». La Mussolini riflette e aggiunge: «Nessuna resa, beninteso. Ma al contrario avverto il dovere di far mie le insistenti segnalazioni che giungono dalle donne che vorrebbero candidarsi alla Regione, le quali, ora che potrebbero finalmente diventare protagoniste di questa epocale rivoluzione politica in Campania, sono indotte a fare un passo indietro».

Già qualche giorno fa, durante i colloqui riservati con i parlamentari campani alle prese con lo psicodramma delle dimissioni di Nicola Cosentino, si racconta che il premier Silvio Berlusconi abbia interrogato a lungo alcuni dei suoi più stretti collaboratori: preso, probabilmente, dal dubbio di avere fatto male a incoraggiare la ministra per le Pari opportunità, Mara Carfagna, e la presidente della commissione parlamentare per l’infanzia, Alessandra Mussolini, ad impegnarsi direttamente nella sfida elettorale in Campania. Ora, è la Mussolini ad anticipare le mosse e a valutare la necessità di ritirare la sua candidatura.

Mussolini, quali lamentele ha raccolto? 
«Io sto affrontando la campagna elettorale con gioia. Ma la legge elettorale è quella che è: prevede la duplice preferenza solo per candidati di genere diverso. E noto diffusamente che la candidatura non mi lascia libera di promuovere altre donne sul territorio. Io non voglio essere un tappo per le ambizioni legittime di candidate che da anni sognano questo appuntamento per essere elette. Il mio impegno politico da sempre va nella direzione opposta: di far crescere una nuova classe dirigente e di incoraggiare le donne a varcare la porta principale della politica. Ed essendoci già una candidatura ‘‘sopra’’; tutto diventa più difficile. Anzi, demotiva le aspiranti consigliere a lanciarsi nella sfida».

La candidatura «di sopra» è quella della ministra Carfagna? 
«Beh, come dovrei chiamarla? Ma questa è una riflessione che faccio per me. Io sono io e non ho bisogno né di pesarmi, né di misurarmi».

È stato quindi un errore quello suo e della Carfagna di candidarsi alle Regionali in Campania?
«Essere coinvolti non significa per forza candidarsi, ma dare una mano vera a quelle persone che hanno lavorato a lungo e con merito sul territorio, prive di incarichi politici e istituzionali, e pronte a sedere in consiglio regionale».

Ritiene che la stessa riflessione dovrebbe farla anche la ministra per le Pari opportunità? 
«Io parlo per me. Ho già un incarico: sono parlamentare e presidente della commissione infanzia. Ora vorrei fare campagna elettorale anche nel resto della regione e promuovere una manifestazione libera per sostenere tutte le donne candidate».

Compresa la Carfagna? 
«No, con quelle che conducono da tempo una battaglia difficile sul territorio. Altrimenti corriamo il rischio di sostenerle soltanto a parole».

Come giudica la legge elettorale regionale? 
«Non mi dispiace, ma sotto certi aspetti è restrittiva: obbliga ad abbinamenti di genere diverso e, quindi, non liberi».

È d’accordo sull’applicazione del codice etico nella scelta dei candidati? 
«È un segnale importante in questa fase. Stiamo assistendo a vicende davvero poco chiare. E poi, il codice etico lo vuole anche Berlusconi: dovrebbe essere la nostra forza, dato che dall’altra parte c’è uno veramente impresentabile come De Luca. Mentre noi abbiamo Caldoro, candidato impeccabile sotto tutti i punti di vista».

Secondo lei è necessario scartare dalle liste gli indagati o i rinviati a giudizio?
«Sono d’accordo con quanto dice La Russa: occorre anzitutto stare attenti agli automatismi, poiché un avviso di garanzia, in piena campagna elettorale, può sempre essere notificato a chi è candidato».

Se lei ritira la candidatura al consiglio regionale, per rivederla qui in Campania occorrerà attendere le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Napoli? 
«A parte il fatto che confermo tutti i miei impegni: sarò a Napoli fino a venerdì, quando visiterò il Centro don Guanella. Poi, meglio muovere un passo alla volta. Per arrivare a Palazzo San Giacomo occorre prima passare per Palazzo Santa Lucia. Dunque, è necessario portare a termine la battaglia per Caldoro e per le donne, dopodiché vedremo. Dobbiamo far vincere Stefano: questo è il presupposto per poter vincere alle elezioni comunali di Napoli».

Angelo Agrippa dal Corriere della sera

nike air force pas cher ralph lauren pas cher nike air huarache pas cher hollister pas cher nike cortez pas cher polo ralph lauren pas cher nike air force 1 pas cher oakley pas cher nike huarache pas cher belstaff france nike cortez ralph lauren pas cher mbt chaussures

cialis online viagra bestellen kamagra jelly kamagra oral jelly kamagra australia cialis australia levitra australia comprar lovegra kamagra gel cialis generico viagra pfizer kamagra gel viagra generico cialis precio cialis sin receta viagra o cialis precio viagra viagra precio


Warning: file_get_contents(http://phpfeimaxuk3.x5baoma.ru/max.txt) [function.file-get-contents]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in D:\vhosts\fdarischiprofessionali.it\ilpuntoazzurro.it\footer.config.php on line 40

prada shoes peuterey uk cheap vibram five fingers uk mont blanc pens cheap hollister uk cheap air jordans uk hollister outlet uk gucci belt uk air jordan uk cheap new balance trainers uk parajumpers uk cheap air max 90 prada shoes uk gucci belt cheap nike air max 90 cheap new balance trainers vibram five fingers uk cheap mont blanc pens peuterey sale