Le "Impresecheresistono" hanno manifestato a Roma

Pietro Di Lorenzo

 

 "Innanzitutto un ringraziamento a tutti i partecipanti, che hanno dedicato tempo e fatica a rappresentare gli interessi e i problemi delle PMI italiane. Un grazie soprattutto al gruppo piemontese che con la sua costanza e la sua dedizione ha consentito la realizzazione di questo risultato.Dopo il raduno in Piazza della Repubblica, il corteo ha mosso verso il Ministero dell'Economia e delle Finanze in Via XX Settembre. Qui una delegazione é stata ricevuta dal vice capo di gabinetto dott. Delle Femmine che ha visionato le richieste di "Impresecheresistono". Tali richieste sono state ritenute condivi bili e é stato preso l'impegno formale di sottoporle al vaglio tecnico degli uffici e in seguito alla valutazione politica del Ministro Tremonti per l'eventuale inserimento degli stessi nel decreto anti-crisi in discussione alla Camera. Poi la delegazione é stata ricevuta alla Camera dei Deputati dagli onorevoli Colaninno, Fromer e dal presidente della Commissione Attività produttive on. Andrea Gibelli.Il bilancio dell'iniziativa "romana" può dirsi assolutamente positivo, cerchiamo quindi di riassumere per punti ciò che sta accadendo: ICR gruppo spontaneo di PMI ha iniziato a interloquire con le istituzioni (Regione, Ministero, Camera dei Deputati) con il preciso scopo di portare le istanze ritenute più utili al momento per le piccole e medie imprese; quest’azione di megafono o di terza voce (complementare/aggiuntiva e non sostitutiva rispetto alla politica e alle associazioni istituzionali di categoria) sta suscitando l'interesse (prima era solo curiosità) dei mezzi d’informazione sia locali sia nazionali; le proposte di ICR vengono da tutti (politici, giornalisti, burocrati ministeriali) ritenute condivisibili e soprattutto ragionevoli, proprio perché pensate con un limite temporale ben definito utile, per superare la gravissima crisi; dato per assodato il consenso unanime alle proposte presentate, i problemi si presentano quando si passa all'attuazione delle stesse. Chi governa e sta in maggioranza dice che condivide ma che non ci sono le risorse di bilancio, chi sta all'opposizione dice di essere d'accordo e pronto a votare le proposte, ma si capisce immediatamente che se fossero al governo direbbero lo stesso che non ci sono i soldi; da rilevare come il problema delle risorse, tutti ovviamente conosciamo lo stato pessimo del bilancio italiano, rischia talvolta di diventare un alibi.Facciamo l'esempio dello spostamento della data del referendum di due mesi fa, é costato circa 200 milioni di euro a causa dei veti incrociati (destra e sinistra senza distinzione) dei partiti, con questi duecento milioni qualcosa si poteva fare in più per le PMI in difficoltà.Moltiplicando questo caso per dieci o per venti si capisce subito come il problema delle risorse possa essere visto sotto una luce diversa; l'alibi della mancanza di soldi spinge inoltre a non prendere in considerazione proposte che non costano nulla come la legge sul modello francese per la certezza dei termini di pagamento, oppure che costano poco come l'Iva per cassa oltre i duecentomila euro di fatturato; inoltre occorre tenere presente che anche le altre proposte che abbiamo fatto, costano oggi, ma faranno risparmiare domani, perché se nell'autunno molte PMI chiuderanno o licenzieranno i costi sociali ed economici si scaricheranno sul bilancio dello stato; é da sottolineare inoltre un certo stupore che leggiamo sulle facce dei politici e dei funzionari ministeriali incontrati, la domanda che si legge sulle loro facce é di questo tipo " Comprendiamo che c'é un po' di crisi, ma perché voi che non avete mai chiesto nulla, oggi venite a farci delle richieste?perché non continuate a cavarvela da soli come avete sempre fatto"; il fatto che al Ministero nessun livello politico (ministro, viceministro, sottosegretari vari) ci abbia ricevuto se non un volenteroso quanto gentile vice capo  gabinetto, la dice lunga sulla sottovalutazione del problema; per adesso alcuni piccoli risultati sono stati raggiunti: la Tremonti Ter, i cui effetti tuttavia saranno tutti da misurare, e l'annunciata moratoria sulle scadenze di mutui e leasing (anche se pare che i tempi di attuazione siano previsti in 120 giorni!!), vedremo se nel decreto anticrisi ci sarà qualche positiva novità; il vero problema di fondo con cui ci dobbiamo confrontare é la mancanza di rappresentanza del mondo delle PMI, l'abbiamo già detto in tutte le salse, un gigante che si comporta da nano! Per adesso questa é la situazione. ICR con la limitatezza delle sue risorse é un nano che vuole comportarsi da gigante!".

 

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