Afghanistan: attentato contro italiani, nessun ferito

di Redazione

 

Un boato, poi la paura. Un attentato. E’ accaduto nella provincia di Herat, in Afghanistan. Erano le 14 locali (10.30 ora italiana) quando una pattuglia militare italiana è stata investita dallo scoppio di una autobomba che è esplosa al loro passaggio. Secondo quanto riferito dall’esercito in una nota, l’obiettivo dell’autobomba era proprio la pattuglia di mezzi italiani degli Omlt (Operational Mentoring Liason Team).
Fortunatamente, malgrado il mezzo sia rimasto danneggiato, non ci sono stati feriti. Il capitano Antonio Bernardo, portavoce del contingente italiano nella regione Ovest dell’Afghanistan, ha detto al telefono che gli italiani coinvolti “stanno benissimo”, e che sul mezzo colpito c’erano “quattro o cinque militari italiani”, aggiungendo che sono in corso verifiche per accertare quanti fossero i soldati presenti sul mezzo Lince.
“Il conducente, - ha continuato Bernardo, - è stato bravo ad accorgersi della minaccia di una autobomba e ha sterzato, evitando l’esplosione, così alla fine il mezzo è stato spostato dall’onda d’urto”. Al momento dello scoppio la colonna stava effettuando “una attività operativa pianificata”. Nello scorso febbraio il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha annunciato che l’Italia sta considerando di inviare in Afghanistan altri 200-250 militari, oltre ai 2800 autorizzati dal Parlamento, per controllare l’area nel delicato periodo delle elezioni presidenziali fissate per agosto. Gli Stati Uniti intanto si preparano, come annunciato dal presidente Barack Obama, ad una nuova strategia che prevede tra le altre cose l’invio di altri 4mila soldati per addestrare le forze afghane, in aggiunta ai 17mila militari di cui è già stato disposto l’invio per stabilizzare il paese. Il gruppo degli Omlt, del quale fanno parti i militari della pattuglia italiana colpita, sono squadre di istruttori che hanno il compito di supportare le forze di sicurezza locale in ogni attività. L’Italia dispone di sette team, composti da alcune decine di militari ciascuno, tutti ufficiali e sottoufficiali. Il loro comandante è il colonnello Ignazio Gamba. Operano ad Herat e nei distaccamenti di Delaram e Shindand, dove oggi c’è stato l’attentato fallito. Gli Omlt italiani, squadre d’elite, sono attualmente i reparti più a rischio e già in passato sono finiti nel mirino, come nel 18 ottobre scorso, quando sette istruttori italiani rimasero feriti in un attentato suicida.

 

Notizia pubblicata il 28/03/2009

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